Cosa fare in Costa Smeralda
La vostra vacanza in Costa Smeralda sarà l’occasione perfetta per unire arte, cultura, sport e attività all’aria aperta, enogastronomia e tanto sole. Siete curiosi di sapere cosa fare in Costa Smeralda? Le possibilità sono davvero tante, per tutti i gusti.
Sport di mare
Siete appassionati di sport di mare? Windsurf e kitesurf vi consentiranno di godere dello splendido mare di Porto Rotondo e delle calette limitrofe da una prospettiva diversa! In totale sicurezza grazie alla presenza di scuole sportive con istruttori qualificati e i migliori equipaggiamenti sperimenterete l’ebbrezza di volare sulle onde, spinti solo dalla forza del vento. E se restare in equilibrio non è il vostro forte e preferite che le dolci acque smeralde vi cullino, potrete osservare i fondali marini, con immersioni e snorkeling. Questa zona della Sardegna, la Costa Smeralda, è ricca di insenature e spiaggette, inframezzate da scogliere e pareti rocciose che regalano al mare sfumature di una bellezza indescrivibile, come la spiaggia del Piccolo Pevero. Oppure scendendo più a sud, immergetevi nelle acque per scoprire i fondali dove fino a qualche anno trovavano rifugio le foche monache, che avevano trovato come habitat naturale la zona delle grotte del Bue Marino, nel Golfo di Orosei.
Escursioni in barca e minicrociere
Un modo alternativo e interessante per godersi le spiagge della Costa Smeralda è arrivarci dal mare! Una giornata in barca, magari su un vecchio veliero, saranno la ciliegina sulla torta della vostra vacanza a Porto Rotondo. Con una gita in barca potrete spingervi fino all’arcipelago di La Maddalena e all’isola di Caprera. L’arcipelago inserito nel parco nazionale “Arcipelago di La Maddalena”, comprende un’area protetta sia marina sia terrestre definita di interesse nazionale e comunitario. Il comprensorio è famoso per le spiagge incantate, le calette nascoste che nulla hanno da invidiare al tanto decantato mare caraibico. Lasciatevi trasportare dai colori del mare che in questa zona sono davvero di uno smeraldo brillante, proprio come dice il nome della costa omonima. Caprera è sede del Museo Garibaldi, in quello che fu l’ultimo rifugio dell’Eroe dei Due Mondi. Garibaldi, infatti, acquistò mezza isola con il desiderio di farsi costruire una sorta di fazenda dove visse con i figli fino alla morte, che lo colse nella sua stanza, dove tutto è rimasto come allora. In Villa è possibile noleggiare una piccola imbarcazione da usare in autonomia, se siete in possesso del patentino nautico, o richiedendo la presenza di un marinaio a vostra disposizione.
Corsi di cucina e degustazioni enogatronomiche
Per gli ospiti di Villa Cava del Tom è possibile richiedere la presenza di una cuoca e prendere parte ad un corso sulle specialità culinarie isolane. Direttamente nella cucina della Villa potrete imparare a preparare, ma soprattutto a gustare, i piatti tipici della tradizione sarda. Gnocchetti sardi (malloreddus), ravioloni a spiga (colurgiones), maialetto e dolci tipici, profumati e speziati come le seadas ripiene di formaggio e annegate nel miele. Un’occasione ghiotta per divertirsi con gli amici e mettere le mani in pasta! Un altro modo per scoprire le peculiarità della cucina Sarda è partire per un itinerario enogastronomico: la Sardegna offre molte specialità, che vanno dai formaggi alle birre, passando per il liquore al mirto fino ai vini.
Percorsi culturali e naturalistici
La Sardegna è una terra speciale, come tutte le isole, un luogo dove arte, natura e storia si intrecciano portando alla luce le tracce di una cultura antica, quella del Nuraghe, ancora in parte difficile da decifrare. I nuraghi sono costruzioni in pietra a forma di tronco di cono, unici al mondo sono custodi dei segreti di una civiltà diffusa in tutto il territorio sardo. Ai giorni nostri se ne contano alcune migliaia, distribuiti in maniera difforme sul territorio. È possibile visitarne alcuni per immergersi nella cultura e nelle tradizioni dell’isola, provando a immaginare per quale motivo furono edificati o a cosa servissero. Gli studiosi, infatti, nonostante nel 1997 i Nuraghi siano stati riconosciuti come Patrimonio Mondiale dell’Umanità, non si sono ancora trovati d’accordo sulle ipotesi di datazione, anche se la maggior parte di loro ritiene siano stati edificati già a partire dal 1800 a.C. Ma le coste sarde sono una continua scoperta, salite in auto e lasciatevi trasportare dalla strada, certo non resterete mai delusi!
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